
L’amore che conosco, di Massimo Alì Mohammad
Lunedì 1 dicembre, ore 21.00
IT 2024 – 78′
ALLA PRESENZA IN SALA DEL REGISTA
Massimo Alì Mohammad, già regista di Amore tra le rovine – il suo primo lungometraggio di finzione dedicato al cinema muto e al suo restauro – torna al Cinema Boldini. Lunedì 1 dicembre la Sala Estense ospiterà la seconda proiezione di L’amore che conosco, il suo secondo film, uscito lo scorso anno e presentato in prima nazionale a gennaio.
Il protagonista (interpretato da Francesco Cecchi Aglietti) porta con sé le cicatrici di un’adolescenza spezzata, ferite invisibili che continuano a segnare ogni respiro, ogni gesto, ogni incontro. Cresciuto in un mondo spesso distante, dove la gentilezza sembra un lusso e l’indifferenza la norma, lotta tra il desiderio ardente di affetto e l’istinto di cercare l’unico amore che conosce: crudele, ingiusto, inevitabilmente doloroso. Il passaggio all’età adulta diventa così un confronto inevitabile con quei traumi che hanno segnato l’adolescenza, esperienze con cui non si può fare a meno di fare i conti, e che condizionano ogni relazione, ogni scelta, ogni legame.
Oltre il trauma personale, la sua vita si intreccia con le dinamiche del mondo esterno: le tensioni e le sfide del luogo di lavoro, i legami familiari che oscillano tra vicinanza e incomprensione, e le relazioni affettive, spesso complesse, in cui il bisogno di connessione si scontra con le proprie fragilità. Si confronta anche con un’idea stereotipata di mascolinità, esplorando come le aspettative sociali possano plasmare e complicare la percezione di sé e degli altri.
La sua esistenza scorre tra solitudini dense, fugaci incontri e legami che sembrano sempre sul punto di frantumarsi, un cammino segnato dall’eterna tensione tra bisogno di vicinanza e paura di mostrarsi vulnerabile. Attraverso silenzi che urlano e dettagli minimi che raccontano più di mille parole, il racconto esplora il peso dei ricordi, la fragilità dell’animo umano e le conseguenze di un’ossessione emotiva che consuma lentamente. Ne emerge una riflessione intensa, struggente e universale sull’identità, sull’amore e sul disperato desiderio di appartenenza, anche quando tutto sembra suggerire il contrario.
Girato interamente nel territorio ferrarese, L’amore che conosco si appropria di paesaggi periferici, sospesi e desolati, trasformandoli in scenari di un racconto che sfugge a ogni coordinata temporale e geografica. L’approccio è sperimentale: il film costruisce un mondo volutamente indefinito, dove lo spazio diventa più uno stato d’animo che un riferimento concreto, e il silenzio pesa più della parola. Questo immaginario richiama il rigore formale di Michelangelo Antonioni, ma lo immerge in un’estetica quasi steampunk, dando vita a un universo visivo che vibra di contrasti e tensioni.
Il cast unisce attori e attrici professionisti a interpreti non professionisti, contribuendo a un realismo irregolare e pulsante che dialoga con l’assurdo. La quasi totale assenza del linguaggio verbale accentua la fisicità delle performance e permette al film di muoversi tra citazioni e reinvenzioni: dal cinema muto – anche nelle sue declinazioni comiche – all’atmosfera disturbante di Eraserhead di David Lynch, fino alla purezza compositiva del cinema giapponese degli anni ’50 e ’60, con richiami diretti a Mizoguchi, Ozu e Teshigahara.
Al centro della narrazione si colloca il passaggio all’età adulta e il confronto con i traumi che segnano l’adolescenza, traumi che non possono essere ignorati e che continuano a modellare la percezione di sé. A partire da questa radice emotiva, il film amplia lo sguardo e affronta una serie di dinamiche profondamente umane: le pressioni e le alienazioni del luogo di lavoro, le intermittenze dei legami familiari e affettivi, il peso delle aspettative sociali e di un’idea stereotipata di mascolinità.
Ne nasce un’opera che è insieme intima e universale, immersa in un mondo rarefatto ma capace di parlare direttamente alle fragilità e alle ossessioni che ogni individuo porta con sé.
INFO
Le proiezioni si terranno presso la Sala Estense (piazza del Municipio 14, Ferrara).
Apertura porte ore 20.30, inizio film ore 21.00.
Biglietti: intero €7,00 – ridotto €5,00 (riservato a Arci, Coop, CGIL, Università degli Studi di Ferrara, Blow Up Academy, Over 60, Under 12).
Prevendite disponibili su BoxerTicket (+€1,00 di prevendita).
Il Cinema Boldini in Sala Estense è un progetto di Arci Ferrara, realizzato con il patrocinio del Comune di Ferrara, della Regione Emilia-Romagna e dell’Università degli Studi di Ferrara.
