THE BIBI FILES, di Alexis Bloom

Mercoledì 30 settembre – ore 21:00

USA – 2024 – 83 minuti

V.O. sott. ITA

Dalle 21:00 Q&A in diretta streaming con Alexis Bloom, Giulia Innocenzi, Maddalena Oliva e tanti altri ospiti di rilievo.

La proiezione si terrà presso la Sala 1 del cinema Apollo.
Prevendite qui

Il film vietato in Israele che Netanyahu ha cercato di fermare arriva in Italia alla vigilia delle elezioni.
A poche settimane dalle elezioni che potrebbero decidere il futuro politico di Netanyahu, arriva nei cinema italiani THE BIBI FILES, l’esplosivo documentario diretto da Alexis Bloom e prodotto dal premio Oscar Alex Gibney. Al centro del film ci sono immagini straordinarie e mai viste prima: le registrazioni degli interrogatori della polizia israeliana a Benjamin Netanyahu, alla moglie Sara, al figlio Yair, ai suoi collaboratori e ad alcuni dei più potenti uomini d’affari del Paese, realizzate nell’ambito delle indagini per corruzione che hanno portato all’incriminazione del Primo Ministro israeliano.


FILTHY, di Bàrbara Mestanza, Marc Pujolar

Venerdì 2 ottobre – ore 14:30
Sabato 3 ottobre – ore 21:30

SPAGNA – 2026 – 83 minuti

V.O. sott. ITA

La proiezione si terrà presso la Sala Estense.
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Dopo aver subito un abuso sessuale durante un massaggio, l’attrice Bàrbara Mestanza trasforma il trauma in un duro spettacolo teatrale, e in questo coraggioso film. L’intenso percorso che intraprende la porta sulle tracce dell’aggressore, per sfidare la mascolinità tossica, ottenere giustizia alle sue condizioni, e chiedersi perché allora non fece nulla.


FIRST THEY CAME FOR MY COLLEGE, di Patrick Bresnan

Venerdì 2 ottobre – ore 16:30
Sabato 3 ottobre – ore 19:00

USA – 2026 – 105 minuti

V.O. sott. ITA

La proiezione si terrà presso la Sala Estense.
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First They Came For My College svela i retroscena della campagna della destra americana per “riconquistare” l’istruzione superiore negli Stati Uniti. Il New College of Florida è stato il primo college pubblico a subire una radicale trasformazione a seguito di un colpo di mano politico, diventando il modello di una nuova era di censura e interferenze politiche senza precedenti nel mondo accademico. Seguendo da vicino l’attività di un giornale studentesco, professori che coraggiosamente si oppongono, e studenti di ogni orientamento politico, il documentario ritrae un microcosmo che riflette un’intera battaglia culturale. Malgrado la comunità universitaria denunci la crudeltà, l’incompetenza e la corruzione della nuova amministrazione, questa applica senza indugio politiche che trasformano la cultura dell’istituzione e il campus, cambiando l’università sotto i nostri occhi. Mentre la tensione sale, studenti e docenti lottano per preservare il carattere unico e l’integrità del programma accademico, lanciando un chiaro monito: “La vostra università sarà la prossima”.


#SAINTEJULIE, di Giulia Montineri

Venerdì 2 ottobre – ore 19:00
Sabato 3 ottobre – ore 14:30

FRANCIA – 2026 – 104 minuti

V.O. sott. ITA

La proiezione si terrà presso la Sala Estense.
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Il 3 marzo 2019, in Corsica, Julie Douib è stata uccisa dal suo ex marito, un femminicidio prevedibile. La regista documenta le conseguenze di quel fatto, il sessismo quotidiano, la resistenza femminista e il trauma collettivo, mentre il popolo corso onora figure femminili come Santa Giulia, nonostante i cicli di violenza che proprio le donne continuano a subire.


TECHPLOMACY, di Susanne Kovács

Venerdì 2 ottobre – ore 21:30
Domenica 4 ottobre – ore 16:00

DANIMARCA – 2026 – 93 minuti

V.O. sott. ITA

La proiezione si terrà presso la Sala Estense.
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In un mondo digitale in gran parte senza regole, dove dilagano fake news e contenuti creati dall’intelligenza artificiale, una giovane donna danese viene nominata ambasciatrice per la tecnologia, con un mandato globale. A soli 33 anni, Anne Marie Engtoft Meldgaard si trova ad affrontare le aziende più potenti del mondo, cercando di promuovere regolamentazione, responsabilità e diritti digitali, rappresentando il governo danese nei forum di governance globale. Tutto, dalla democrazia alla libertà di espressione alla coesione sociale, è messo sotto pressione dalle nuove tecnologie e dai social network, il cui impatto trascende i confini nazionali e le legislazioni politiche. In questo scenario senza precedenti la Danimarca è stata il primo paese al mondo a nominare un’ambasciatrice specifica per la tecnologia, ma in questo ruolo Meldgaard deve destreggiarsi in un campo minato di interessi di parte. Le è stato affidato il compito di lavorare, dalla sua nuova “ambasciata” nella Silicon Valley, per i valori che caratterizzano una società aperta e liberale, e Meldgaard ha un piano per il cambiamento e il futuro che vorrebbe. Deve però confrontarsi con forze immensamente potenti che scrivono le proprie regole, i cui flussi di capitali e di dati contrastano il desiderio di un futuro democratico e umano. Ora con l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ogni progresso fatto rischia di essere azzerato: andiamo senza speranza verso un “far west” digitale?


THE SANDBOX, di Kenya-Jade Pinto

Sabato 3 ottobre – ore 11:00
Domenica 4 ottobre – ore 14:00

CANADA – 2026 – 90 minuti

V.O. sott. ITA

La proiezione si terrà presso la Sala Estense.
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The Sandbox svela il meccanismo globale della sorveglianza e il suo devastante costo umano. Dai deserti dell’Arizona ai campi profughi high-tech in Grecia, dalle operazioni di soccorso nel Mediterraneo ai campi di lavoro digitale nell’Africa orientale, questo film visivamente e politicamente audace ci invita a scrutare confini trasformati in laboratori distopici. È un mondo in cui le vite umane sono ridotte a materiale per affinare l’osservazione, oggetto di un controllo a cui non c’è modo di sfuggire, e in cui la sorveglianza si estende ben oltre le aree di confine: sulla terraferma, in mare e nello spazio digitale. Sopravvissuti, volontari e tecnici detengono ciascuno un frammento del sistema, che è stato progettato perché nessuno possa rendersi conto del quadro completo. Emergono domande senza tempo e di grande attualità: tecnologie così potenti potranno mai essere separate dalla politica? Chi si assume la responsabilità delle loro conseguenze? The Sandbox racconta un mondo in cui gli spostamenti sono monitorati, la vita è computata e la morte è un effetto collaterale, e ci lascia con una verità inquietante: l’esperimento non riguarda più solo i margini, è ovunque e noi ci siamo già dentro.


GAZA’S TWINS, COME BACK TO ME, di Mohammed Sawwaf

Sabato 3 ottobre – ore 16:45
Domenica 4 ottobre – ore 11:00

PALESTINA, PAESI BASSI, QATAR – 2025 – 95 minuti

V.O. sott. ITA

La proiezione si terrà presso la Sala Estense.
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A un mese dall’inizio del conflitto a Gaza, Rania dà alla luce tre gemelli in un ospedale assediato. Nel caos, uno dei neonati muore e i gemelli sopravvissuti vengono evacuati verso sud, separati dalla madre, che rimane intrappolata nel nord. Nel corso di sedici mesi, il film segue le vite parallele della madre e dei piccoli. I bambini crescono sotto l’occhio della telecamera, muovendo i primi passi e pronunciando le prime parole sullo sfondo delle esplosioni: si spostano di tenda in tenda, aggrappati alla vita e in attesa dell’abbraccio della madre. Rania, nel frattempo, affronta lo sfollamento, la fame e l’angosciante attesa del ricongiungimento, separata dai suoi bambini dai posti di blocco militari e dalla guerra. Attraverso riprese estremamente intime e in tempo reale da entrambi i lati della demarcazione che divide la Striscia, Gaza’s Twins, Come Back to Me offre una storia profondamente umana, una testimonianza del potere duraturo della maternità e dei legami familiari che nemmeno la guerra può spezzare, invitando il pubblico a vivere al fianco dei protagonisti, a condividere le loro paure, le loro speranze e la loro incrollabile volontà di sopravvivere.