Tutti i film saranno in lingua originale con sottotitoli italiani. Prenota online con Boxerticket qui.

Apertura porte 45 minuti prima dell’inizio di ogni film.

Prezzi:
evento 9 maggio prezzo intero 7,00€, ridotto 5,00€ (soci Arci, over60, under12, Scuola Vancini)
altri eventi prezzo unico 5,00€
abbonamento ciclo mondovisioni 6 film 27,00€, acquistabili online (+ddp) qui


 

IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE di Sofia Coppola

Domenica 9 maggio, ore 21.15

(USA, 1996 – 97′)

Versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna

A ventisette anni Sofia Coppola legge il romanzo di Jeffrey Eugenides, ne ricava una sceneggiatura e la sottopone alla Muse Productions, che ha opzionato i diritti del libro. Papà Francis interviene offrendo il sostanzioso sostegno della American Zoetrope e Sofia può girare in serena indipendenza. Il film piacerà alla critica, piacerà al pubblico, piacerà a Eugenides. La storia è quella di cinque sorelle che si tolgono la vita in un inspiegabile e silenzioso suicidio collettivo, sullo sfondo d’una famiglia debole e oppressiva, di un’America anni Settanta i cui contorni sfumano in una luce lievemente abbacinata; Sofia Coppola comincia a tracciare qui la sua mappa della prima giovinezza femminile, che osserverà sempre come un paesaggio familiare e straniero.

 


CARESEEKERS – IN CERCA DI CURA di Teresa Sala & Francesca Vaccaro

Domenica 12 maggio, ore 17.00

(Italia, 2023 – 85′)

Proiezione in collaborazione con SPI Cgil, ospiti in Sala i protagonisti del Film

Il film è un viaggio nel mondo della cura che si struttura come un viaggio vero e proprio in cui ai due protagonisti iniziali, si aggiungono man mano le altre protagoniste della storia. Vanni e Natalia sono una coppia di anziani che, dopo anni di caregiving alle loro madri e con l’ipovedenza di Natalia in progressivo peggioramento, hanno iniziato ad interrogarsi sul loro futuro, consapevoli di non avere figli che si potranno prendere cura di loro e che quello che offre il sistema non non va bene.
Natalia, donna combattiva e passionale, ha dato vita ad un laboratorio di autocoscienza sulla cura insieme ad altre donne del suo paese natale, Fabbrico (RE). Il gruppo ha iniziato a incontrarsi nel 2019 e prosegue il suo lavoro di condivisione e di produzione politica, nonostante la pandemia. Sono tutte donne anziane, sono tutte donne che si sono occupate della cura dei propri familiari. Hanno un obiettivo comune: far sapere al mondo là fuori che ciò che viene offerto agli anziani, a loro non basta. Desiderano di più e di meglio. I loro incontri, i loro scambi, spesso accesi, punteggiano tutto il film commentando i singoli capitoli. Sono come un coro, mutuato dal modello della tragedia greca: attraverso un impianto dialogico, rafforzano e ampliano i temi trattati nei singoli episodi, aggiungono prospettive e dettagli, aiutano ad incanalare ogni storia, seppur personale, nella visione globale.


IN CAMPO

Il calcio al cinema con Ultimo Uomo e CineAgenzia

Ultimo Uomo racconta lo sport in maniera diversa da più di dieci anni, su web e su carta. Grazie a CineAgenzia, adesso, passa dalla parola scritta all’immagine e al suono, presentando nelle sale cinematografiche In Campo, una rassegna di tre documentari sul calcio e sul mondo che gli gira attorno, tra i migliori dell’ultima stagione di festival internazionali, tutti in anteprima per l’Italia.
In Campo punta a diventare un appuntamento annuale e punto di riferimento per i documentari sportivi. Nasce dall’incontro tra CineAgenzia – conosciuta per Mondovisioni, la rassegna itinerante dei documentari del settimanale Internazionale – e Ultimo Uomo – una delle riviste di sport più apprezzate in Italia.
L’obiettivo di In Campo per i prossimi anni è presentare più documentari e parlare di più sport. Ma anche diventare un’occasione per far incontrare Ultimo Uomo con la sua affezionata comunità, arricchendo il racconto sportivo e rafforzando il legame con le persone che leggono tutti i giorni i suoi articoli.

Rassegna realizzata in collaborazione con UISP Ferrara e Lo Spallino

COPA 71 di James Erskine & Rachel Ramsay

Lunedì 13 maggio, ore 21.15

(UK 2023, 91′)

Ospite in Sala Estense Valentina Forlin (Ultimo Uomo) che dialogherà con Alessandro Orlandin (Lo Spallino). Maggiori dettagli in aggiornamento…

È l’agosto 1971. Le nazionali di Inghilterra, Argentina, Messico, Francia, Danimarca e Italia si ritrovano nell’assolato stadio Azteca di Città del Messico. La portata del torneo è monumentale: sponsor sontuosi, ampia copertura televisiva, merchandising a ogni angolo di strada e folle di oltre 100.000 tifosi scatenati che partita dopo partita trasformano il mitico stadio in un inferno. I media sono in adorazione e l’atmosfera evoca i più grandi momenti della storia del calcio internazionale. Ma questo torneo è diverso da tutti i precedenti: in campo sono tutte donne, e probabilmente non ne avrete mai sentito parlare. È l’incredibile storia di Copa 71, la prima Coppa del Mondo femminile non ufficiale. Disconosciuto dalla FIFA e da tutte le federazioni calcistiche nazionali, il torneo è stato completamente cancellato dalla storia. Fino a oggi.

THE HOME GAME di Smari Gunn & Logi Sigursveinsson

Mercoledì 15 maggio, ore 21.15

(Islanda 2023, 79′)

Venticinque anni fa, in un piccolo villaggio di pescatori in Islanda, un uomo costruì da solo un campo da calcio ai piedi di un vulcano, sognando di fondare una squadra per giocare in casa una partita della coppa nazionale. Il sorteggio decise invece che avrebbero giocato in trasferta, persero 10-0, e nessuno mise mai più piede sul quel campo. Venticinque anni dopo, Kari Vidarsson resuscita il sogno del padre: giocare almeno una partita di coppa in casa, e perdere con meno di dieci gol di scarto. Kari adotta la filosofia paterna e arruola chiunque voglia di giocare, compresi un pescatore e suo figlio, un riluttante parroco protestante, e una madre di tre figli. Ma proprio l’inclusione di una donna mette a rischio la storica partita, perché le squadre miste non sono accettate dalla federazione islandese.

ALLIHOPA: THE DALKURD STORY di Kordo Doski

Giovedì 23 maggio, ore 21.15

(Canada/Iraq/USA/Svezia 2023, 91′)

Allihopa, “tutti assieme” in svedese, è l’eccezionale racconto di come la squadra di calcio del Dalkurd, nata come progetto sociale in una cittadina operaia di provincia svedese, sia diventata di fatto la squadra nazionale del Kurdistan. Fondato da rifugiati curdi per aiutare i giovani ad ambientarsi nella loro nuova patria, il Dalkurd è diventato simbolo di speranza e unità per milioni di curdi in tutto il mondo. La trascinante cronaca segue la squadra curdo-svedese nell’impresa di entrare nella storia del calcio europeo, con una scalata senza precedenti attraverso il calcio dilettantistico e professionistico. Incontriamo il Dalkurd nella seconda serie, mentre lotta per raggiungere per la prima volta la divisione d’élite, l’Allsvenskan, più velocemente di quanto sia mai stato fatto prima. Attraverso interviste a cuore aperto, filmati di spogliatoio e riprese che immergono nell’atmosfera delle partite, Allihopa segue il percorso di questi eccezionali protagonisti dentro e fuori dal campo. I giocatori non lottano solo per un posto ai vertici dello sport, ma anche per l’indipendenza del loro popolo: i curdi rimangono il più grande gruppo etnico al mondo senza uno Stato.


MONDOVISIONI

I documentari di Internazionale 2023/2024
Con il vincitore del premio Oscar 2024 20 days in Mariupol

La rassegna Mondovisioni organizzata da CineAgenzia insieme al settimanale Internazionale presenta da 15 anni i più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia.
Dopo la tradizionale anteprima a inizio ottobre in occasione di Internazionale a Ferrara, la rassegna inizia il tour annuale tra sale cinematografiche, associazioni e istituzioni culturali, ONG, scuole e spazi di ogni genere in tutta Italia: decine di città grandi e piccole da nord a sud ospitano Mondovisioni, tra queste la Sala Estense di Ferrara come esclusiva in città.

Abbonamento intera rassegna acquistabile qui

20 DAYS IN MARIUPOL di Mstyslav Chernov

Lunedì 20 maggio, ore 21.15

(Ucraina 2023, 94′)

Premio Oscar 2024 – Miglior Documentario

Alla vigilia dell’invasione russa dell’Ucraina, una squadra di giornalisti entra nella città portuale di Mariupol. Durante il successivo assedio, mentre cadono le bombe, gli abitanti fuggono e l’accesso a elettricità, cibo e acqua è interrotto, i reporter, unici rimasti, lottano per raccontare le atrocità della guerra, finché circondati dai soldati russi si rifugiano in un ospedale, in trappola. Le loro immagini, diffuse dai media mondiali, documentano morte e distruzione, e smentiranno la disinformazione russa. Di fronte a tanto dolore il regista e giornalista ucraino Mstyslav Chernov si chiede se filmare ancora possa fare qualche differenza, ma sono gli stessi cittadini di Mariupol a implorarlo di continuare, perché il mondo sia testimone.

PRAYING FOR ARMAGEDDON di Tonje Hessen Schei

Martedì 21 maggio, ore 21.15

(Norvegia 2023, 97′)

Praying for Armageddon è un thriller politico che indaga le pericolose conseguenze della fusione tra cristianesimo evangelico e politica statunitense. Frutto di anni di ricerche, il documentario rivela come le strutture del fondamentalismo indeboliscano il tessuto della democrazia americana, ed evidenzia l’impatto devastante che la religione esercita sulla politica estera del Paese. Tra fondazioni religiose, mega-chiese evangeliche, e oscure manovre dietro le quinte di Washington, il racconto dall’interno di un movimento che, guidato da predicatori e politici accecati da una visione profetica della fine dei giorni, da anni contribuisce alla spirale di violenza in Medio Oriente e mira in ultima analisi a distruggere la nostra stessa civiltà.

SEVEN WINTERS IN TEHRAN di Steffi Niederzoll

Mercoledì 22 maggio, ore 21.15

(Germania/Francia 2023, 99′)

Teheran, 7 luglio 2007: Reyhaneh Jabbari, 19 anni, ha un incontro di lavoro con un nuovo cliente. Lui tenta di violentarla, lei lo accoltella e fugge. Più tardi, viene arrestata e accusata di omicidio. Nonostante le numerose prove di legittima difesa, Reyhaneh in tribunale non ha alcuna chance, perché il suo aggressore era un uomo potente che, anche da morto, viene protetto da una società patriarcale. Grazie a video registrati in segreto forniti dai familiari, alle loro testimonianze, e alle lettere scritte da Reyhaneh, il film ripercorre il processo, la detenzione e il destino di una donna diventata simbolo di resistenza per un intero Paese. La sua lotta per i diritti rispecchia quella di tante altre donne, facendo luce sulla condizione femminile in Iran.

THE LOST SOULS OF SYRIA di Garance Le Caisne & Stéphane Malterre

Lunedì 27 maggio, ore 21.15

(Francia/Germania 2022, 99′)

27.000 foto di detenuti civili torturati a morte sono state trafugate dagli archivi segreti del regime siriano da un disertore militare con il nome in codice Caesar, e rese pubbliche nel 2014. Il regista Stéphane Malterre e la sua co-autrice e consulente storica, Garance Le Caisne, hanno indagato fino a che punto la giustizia internazionale si dimostri impotente nel perseguire il criminale Stato siriano. Mentre il caso sembra destinato all’oblio, le famiglie delle vittime, insieme agli attivisti e allo stesso Caesar, cercano invece verità e giustizia attraverso i tribunali di tutta Europa. Oltre cinque anni di indagini e battaglie porteranno al primo processo contro gli alti funzionari responsabili della macchina della morte siriana.

THEATRE OF VIOLENCE di Emil Langballe & Lukasz Konopa

Martedì 28 maggio, ore 21.15

(Danimarca/Germania 2023, 105′)

Si può essere insieme carnefici e vittime? È la domanda posta da Krispus Ayena, avvocato difensore presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia. Il suo cliente, Dominique Ongwen, all’età di 9 anni è diventato uno degli almeno 20.000 bambini rapiti in Uganda dal Lord’s Resistance Army del leader ribelle Joseph Kony. Ongwen ha subito il lavaggio del cervello da parte di Kony, che ha usato una combinazione di cristianesimo, stregoneria e tortura per trasformare i bambini in spietati soldati dell’LRA, nella ribellione contro il presidente Museveni. Ongwen imparò rapidamente che si trattava di uccidere o essere uccisi, e scalò le gerarchie fino al grado di comandante, prima di arrendersi e finire all’Aia, imputato in un processo destinato a fare storia.

TOTAL TRUST di Jialing Zhang

Mercoledì 29 maggio, ore 21.15

(Germania/Paesi Bassi 2023, 97′)

Le possibilità digitali di controllo sociale in Cina hanno portato a un livello di sorveglianza statale senza precedenti. Attraverso l’autocensura o lo spionaggio dei vicini, la sorveglianza non riguarda solo coloro che sono percepiti come una minaccia dal governo, ma sempre più il cittadino comune: che si tratti di fare degli acquisti, accompagnare i figli a scuola o portare fuori la spazzatura. Big Data e tecnologie digitali vengono utilizzati come armi per limitare le libertà, e passo dopo passo, il comportamento sociale e politico dei cinesi sta cambiando. Total Trust riesce a fornire uno sguardo intimo ed esclusivo dall’interno della Cina, assolutamente inedito, raccontando una storia profondamente inquietante di tecnologia, repressione e abuso di potere.