
ARCI FERRARA PORTA DISUNITED NATIONS IN SALA ESTENSE
IL FILM EVENTO CON FRANCESCA ALBANESE
Lunedì 12 gennaio
Apertura porte 20:30 – Inizio film 21:00
Sala Estense
Disunited Nation, di Christophe Cotteret, con Francesca Albanese
v.o sott ita
Prezzo unico 7,00€
Prevendita (+1,00€ ddp) con BoxerTicket
Il Cinema Boldini in Sala Estense propone Disunited Nations di Christophe Cotteret, un’indagine sul presente del multilateralismo: l’ONU come campo di forze, tra veti incrociati, paralisi e responsabilità politiche. Il film vede tra le voci centrali Francesca Albanese, giurista e Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati, il cui contributo dà al racconto un asse giuridico netto: protezione dei civili, obblighi degli Stati, limiti e possibilità degli strumenti internazionali.
Attraverso testimonianze, dossier e materiali d’archivio, Cotteret osserva come le regole nate nel secondo dopoguerra vengano oggi messe alla prova dai conflitti del nostro tempo. Non un pamphlet, ma un dispositivo di analisi che chiede allo spettatore di misurarsi con parole spesso logorate – pace, sicurezza, diritti – dentro l’ingranaggio concreto delle Nazioni Unite. La presenza di Albanese nel film orienta lo sguardo su Gaza e sul Medio Oriente, ma interroga più in generale l’efficacia della macchina ONU quando la diplomazia si inceppa e la tutela delle persone diventa questione urgente.
INFO
Le proiezioni si svolgono in Sala Estense (piazza del Municipio 14, Ferrara). Apertura porte 20.30 – Inizio film 21.00. Prezzo unico 7,00 €. Prevendite consigliate su BoxerTicket (+1 €).
In occasione della proiezione del 12 gennaio in Sala Estense, saranno presenti le e i rappresentanti di Sanitari per Gaza Ferrara, gruppo impegnato nel documentare e denunciare gli attacchi contro civili, operatori sanitari e infrastrutture mediche nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati.
Con loro sarà possibile firmare la petizione — già sottoscritta da oltre 40 realtà associative — rivolta alla Regione Emilia-Romagna per chiedere l’interruzione di ogni rapporto commerciale con Israele nei settori su cui la Regione può incidere: porti, fiere, appalti, fornitore farmaceutico Teva, progetto ERIS di Forlì, progetti militaristi nelle scuole.
