È difficile immaginare “Psycho” di Alfred Hitchcock senza la colonna sonora da far rizzare i capelli di Bernard Herrmann. Sicuramente anche voi la conoscerete, forse anche senza aver visto il celebre film di Alfred Hitchcock, o senza conoscere il compositore, Bernard Herrmann. Si tratta della musica che accompagna una delle scene più famose della storia del cinema, l’assassinio sotto la doccia.

La caratteristica di questa sequenza sonora è la sua semplicità, che porta ad una traumatica immediatezza. Tale scelta compositiva, improntata come detto alla semplicità, derivò semplicemente dalla ristrettezza del budget. Hitchcock infatti girò Psycho con un finanziamento limitato. Di conseguenza anche la musica dovette essere ridotta solo ad alcuni archi, anziché venire eseguita da un’intera orchestra.

Come disse una volta il regista Sacha Gervasi: “Penso che tutti coloro che hanno visto il film Psycho di Alfred Hitchcock, come ho fatto io quando ero giovane, ne siano rimasti colpiti. La scena della doccia è pazzesca; è calma. E penso che la cosa meravigliosa sia che è universale. Le persone comprendono l’oscurità e la violenza, ed è scioccante”. La scioccante universalità non solo ha ispirato una serie di registi, ma anche i musicisti sono innamorati della sua spettrale immediatezza. Il film ha esplorato le profondità della mente umana e ha presentato i risultati in modo profusamente artistico. Questo è esattamente ciò che i musicisti cercano quando fanno musica.
Di seguito esaminiamo quattro brani ispirati in ogni modo al capolavoro di Hitchcock.

  1. “Psycho Killer” dei Talking Heads
    “Psycho Killer” è stato il momento in cui l’alchimia dei Talking Heads è venuta alla ribalta. Un contributo fondamentale al testo viene anche da Tina Weymouth, allora fidanzata e poi moglie di Frantz, nonché futura bassista dei Talking Heads, che vergò alcuni versi (tra cui quelli in francese) ispirandosi al personaggio di Norman Bates del thriller di Alfred Hitchcock ‘Psycho’. Maniaco, paranoico, stalker e omicida… un cocktail di difficile gestione, eppure perfettamente padroneggiato da David Byrne nella sua abilità interpretativa e mimetica di genio disturbante.
  2. “Motorpsycho Nightmare” di Bob Dylan
    Il titolo e i testi della canzone di Dylan fanno riferimento al classico thriller di Hitchcock, Psyco, uscito nel 1960. La canzone è una parodia che si ispira anche a barzellette di commessi viaggiatori, dove il protagonista si presenta in una fattoria in cerca di un posto dove passare la notte, solo per essere attirato dalle tentazioni della figlia del contadino. Dylan sposa le trame di base del film e scherza per creare un racconto umoristico con un accenno politico. Nel testo della canzone, viene proprio menzionato Anthony Perkins, l’attore che interpreta Norman Bates in Psycho: “I was sleepin’ like a rat when I heard something jerkin’, There stood Rita, lookin’ just like Tony Perkins”
  3. “Eleanor Rigby” dei Beatles
    Traendo ispirazione da tutto lo spettro umano, compresi postini, stalker e persino la strana band concettuale, Paul MacCartney ha anche rivelato che il classico horror di Alfred Hitchock, Psycho, ha influenzato una delle sue canzoni più amate, “Eleanor Rigby”.  MacCartney non era intrinsecamente attratto dal personaggio dello spaventoso Norman Bates, o dall’omicidio al centro del film; è stata invece l’iconica colonna sonora del film a fungere da momento stimolante per McCartney. La meravigliosa colonna sonora, così sinonimo dell’età d’oro del cinema, lo ha convinto che gli archi potevano essere “taglienti” e adattarsi perfettamente alla canzone.
  4. Egg Man” dei Beastie Boys
    Mentre le canzoni precedenti potrebbero essere state ispirate dal film in senso nebuloso, i Beastie Boys hanno tratto ispirazione in modo molto più diretto. Le corde stridenti della colonna sonora di Bernard Herrmann danno una vita inquietante al loro classico del 1989, “Egg Man”.