La prossima settimana torniamo in Sala: una proiezione in Aprile e qualche novità su Maggio. Oltre ai restauri della, Cineteca di Bologna infatti, arrivano anche i documentari di Mondovisioni.
Mercoledì 10 aprile verrà proiettato in Sala Estense L’Arpa Birmana di Kon Ichikawa. Il film, uscito per la prima volta nel 1956, parla di un un reggimento dell’esercito imperiale giapponese che si arrende alle forze britanniche in Birmania alla fine della Seconda guerra mondiale e trova armonia attraverso il canto. Un soldato semplice, creduto morto, diventa monaco buddista e scopre l’illuminazione spirituale. Magnificamente girato in silenzioso bianco e nero, è una meditazione lirica ed eloquente sulla bellezza che convive con la morte e rimane una delle dichiarazioni antimilitariste più travolgenti dell’intero cinema giapponese.
Giovedì 9 maggio sarà il momento de Il giardino delle vergini suicide, film del 1999 diretto da Sofia Coppola. Aventisette anni la regista legge il romanzo di Jeffrey Eugenides, ne ricava una sceneggiatura e la sottopone alla Muse Productions, che ha opzionato i diritti del libro. Papà Francis interviene offrendo il sostanzioso sostegno della American Zoetrope e Sofia può girare in serena indipendenza. Il film piacerà alla critica, piacerà al pubblico, piacerà a Eugenides. La storia è quella di cinque sorelle che si tolgono la vita in un inspiegabile e silenzioso suicidio collettivo, sullo sfondo d’una famiglia debole e oppressiva, di un’America anni Settanta i cui contorni sfumano in una luce lievemente abbacinata; Sofia Coppola comincia a tracciare qui la sua mappa della prima giovinezza femminile, che osserverà sempre come un paesaggio familiare e straniero.
Il 20 maggio invece avrà inizio la rassegna Mondovisioni organizzata da CineAgenzia insieme al settimanale Internazionale che da 15 anni presenta i più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia. Dopo la tradizionale anteprima a inizio ottobre in occasione di Internazionale a Ferrara, la rassegna inizia il tour annuale tra sale cinematografiche, associazioni e istituzioni culturali, ONG, scuole e spazi di ogni genere in tutta Italia: decine di città grandi e piccole da nord a sud ospitano Mondovisioni, per una media di oltre 200 proiezioni all’anno.

La selezione 2023-2024 presenta 6 titoli acclamati in grandi eventi come Berlinale e Sundance, e nei principali festival di documentari: IDFA, CPH:DOX, Hot Docs, Sheffield Doc/Fest, tra gli altri. Il programma si tiene in equilibrio tra attualità e riflessione, tra emozioni e analisi, per uno sguardo sul mondo che solo il miglior cinema documentario e il grande giornalismo sanno offrire.

Inevitabile partire dall’attualità della guerra in Ucraina con 20 DAYS IN MARIUPOL, e le drammatiche immagini dalla città assediata che sono valse al reporter ucraino Mstyslav Chernov il premio Pulitzer 2023 e a inizio marzo 2024 il Premio Oscar per il Miglior Documentario. Nello scacchiere globale la Russia ha un alleato chiave nella Cina: l’inquietante TOTAL TRUST mostra come Pechino usi sorveglianza, tecnologia e censura per isolare e reprimere brutalmente ogni dissenso. A un anno dalle rivolte iraniane per l’assassinio di Mahsa Amini, SEVEN WINTERS IN TEHRAN ricostruisce l’emblematica drammatica vicenda di un’altra giovane donna, e la sua battaglia contro una società patriarcale. La ricerca di giustizia, in un altro scenario da anni al centro delle cronache, è il tema anche di THE LOST SOULS OF SYRIA, sul primo tentativo di processare i responsabili di violenze e torture perpetrate dal regime siriano. Il diritto internazionale è al centro anche dell’ambizioso THEATRE OF VIOLENCE, che segue lo storico processo presso la Corte Penale dell’Aia a un ex-soldato bambino ugandese, insieme vittima e carnefice. Nell’anno che porta alle presidenziali 2024, infine, PRAYING FOR ARMAGEDDON presenta una sconvolgente denuncia dell’impatto di predicatori e lobby evangeliche su democrazia e politica estera statunitensi, che si rivela di straordinaria attualità nell’illiminare cause e ripercussioni del recente drammatico conflitto Israele-Hamas.

Di seguito il programma della rassegna Mondovisioni:

Lunedì 20 maggio | 20 days in Mariupol, Mstyslav Černov (2023)
Martedì 21 maggio | Praying for Armageddon, Tonje Hessen Schei e Michael Rowley (2023)
Mercoledì 22 maggio | Seven Winters in Tehran, Steffi Niederzoll (2023)
Lunedì 27 maggio | The Lost Souls of Syria, Garance Le Caisne e Stéphane Malterre (2023)
Martedì 28 maggio | Theatre of Violence, Lukasz Konopa e Emil Langballe (2023)
Mercoledì 29 maggio | Total Trust, Jialing Zhang (2023)