Continua la rassegna Cinema Boldini in Sala Estense curata da Arci Ferrara con una nuova proiezione speciale. Mercoledì 28 febbraio alle ore 21.15, la Presidente Onoraria dell’Arci Luciana Castellina, presenterà in Sala Estense, 16 millimetri alla Rivoluzione, il docu-film che la vede protagonista in un’indagine, con il regista Giovanni Piperno, sull’eredità del PCI.

Dopo la proiezione Luciana Castellina dialogherà con Marco Zavagli, direttore di estense.com, e risponderà alle curiosità del pubblico in sala.

Cos’ha significato essere comunisti e cosa può ancora significare? Cosa rimane oggi, a più di trent’anni dalla svolta della Bolognina, dell’esperienza di milioni di iscritti al PCI che hanno provato a trasformare sé stessi e il mondo?

È da questi interrogativi che nasce 16 millimetri alla Rivoluzione, per riportare alla luce pagine preziose del cinema militante italiano, prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, strumento per rivelare l’oggi attraverso un viaggio nel tempo sapientemente guidato dal regista Giovanni Piperno. Protagoniste indiscusse della pellicola Luciana Castellina, storica dirigente comunista e fondatrice del Manifesto, e un fiume di immagini prodotte per il Partito Comunista tra gli anni ’50 e gli ’80 da grandi registi italiani.

“Un cinema di tanti per tanti” come dichiara nel film Cesare Zavattini, 16 mm alla rivoluzione racconta una politica di impegno, solidarietà, confronto tramite il cinema di quella generazione: un cinema libero, sperimentale, empatico e profondamente militante.

Dopo l’acclamato esordio al Torino Film Festival arriva finalmente in Sala Estense il film 16 millimetri alla rivoluzione, un prezioso documentario d’archivio diretto da Giovanni Piperno, che riporta alla luce le più belle pagine del cinema militante italiano. Protagonista è Luciana Castellina, storica dirigente comunista e fondatrice del Manifesto, in un dialogo che è una sorta di viaggio nel tempo, alla ricerca di un significato dell’essere ancora comunisti oggi.

«È importante ricordare la storia di un partito, il Partito Comunista Italiano, che pur non avendo mai governato nella sua storia, ha contribuito in modo significativo a costruire un’identità sociale, culturale e politica e a far crescere, anche economicamente, il nostro Paese», afferma Walter Massa, presidente nazionale ARCI. «Luciana Castellina, nostra Presidente onoraria, non è stata solo fra i fondatori de il manifesto (esperienza straordinaria che continua tutt’oggi): è stata una militante e una dirigente importantissima di quel Partito Comunista. Lei stessa ci ricorda quanto sia importante avere memoria di quello che è stato, soprattutto di quegli anni che hanno contribuito alla crescita delle coscienze di moltissime donne e uomini. Continuare ad attualizzare quel pensiero nel contesto in cui ci troviamo, a cominciare dai valori che quel partito ha rappresentato, è fondamentale per garantire la costruzione di una società più giusta ed eguale».

«Il film di Giovanni Piperno con e su Luciana Castellina» dichiara Vincenzo Vita «ci fa entrare in un universo politico, culturale e simbolico eccezionale. Si tratteggia una storia grandissima, quella del più grande partito comunista dell’Occidente, con le sue parabole, i momenti migliori e le crisi fino alla svolta del 1989. La vicenda tocca sia la fase di una Castellina giovane e brillantissima giornalista e dirigente del PCI, sia quella dolorosa della radiazione del gruppo de “Il Manifesto”. E lì partiva la seconda vita di un personaggio ancora essenziale per un sinistra alla ricerca di un futuro meno infelice. Piperno e Castellina si parlano e si confrontano con storie che diventano Storia.»

Tuffandosi nel mare di immagini prodotte per il Partito Comunista tra gli anni ’50 e gli ’80 da grandi registi italiani e provenienti dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, 16 millimetri alla rivoluzione si interroga su ciò che rimane oggi, a più di trent’anni dalla svolta della Bolognina, dell’esperienza di milioni di iscritti al PCI che hanno provato a trasformare sé stessi e il mondo. Un documento d’archivio essenziale per illuminare il presente, ma anche una riscoperta del fare politica con impegno, solidarietà, confronto, che riporta inevitabilmente alla luce il cinema di quella generazione: un cinema libero, sperimentale, dal basso, empatico, militante che, come direbbe Cesare Zavattini – e così dice nel film – “un cinema di tanti per tanti”.

Nato da un’idea di Giovanni Piperno e Luca Ricciardi (che ha curato anche la produzione), scritto insieme a Alessandro Aniballi e montato da Paolo Petrucci, con le musiche di Valerio Vigliar, 16 millimetri alla rivoluzione è prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico con il contributo della Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e con la collaborazione di Rai Teche.

L’opera sarà proiettata come evento speciale in Sala Estense, mercoledì 28 febbraio alle ore 21:15.

La proiezione è resa possibile grazie ad Arci Ferrara, Arci Nazionale, UCCA e Wanted.

Le porte della Sala Estense apriranno al pubblico alle ore 20.30 e il film inizierà alle ore 21.15.

Il costo del biglietto è pari a 7,00€ per l’intero e 5,00€ per il ridotto (soci e socie Arci, under18, over40, studenti Scuola Vancini). La cassa in loco aprirà alle 20.30, ogni proiezione inizierà alle ore 21.15. La prevendita è attiva tramite BoxerTicket al seguente link: www.boxerticket.it/eventi/cinema-boldini-in-sala-estense