Tutti i film saranno in lingua originale con sottotitoli italiani. Prenota online con Boxerticket qui.

Apertura porte 45 minuti prima dell’inizio di ogni proiezione.

Biglietteria:

Intero: € 7,00
Ridotto: € 5,00 (socie e soci Arci)

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THE DREAMERS di Bernardo Bertolucci

Venerdì, 19/01/2024, ore 21.15

(Italia, Francia, Gran Bretagna, 2003 – 130′)

Versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna

Rimasti soli a Parigi nell’estate del 1968, dopo che i loro genitori sono partiti per le vacanze, Isabelle e suo fratello Theo invitano nel loro appartamento l’amico Matthew, un americano conosciuto per caso alla Cineteca Nazionale. I tre decidono di chiudersi in casa stabilendo ferree regole di comportamento. Poco alla volta arrivano a conoscersi a fondo attraverso una serie di giochi mentali sempre più estremi.

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KRIPTON di Francesco Munzi

Lunedì, 22/01/2024, ore 21.15

(Italia, 2023 – 107′)

Kripton indaga la vita sospesa di sei ragazzi, tra i venti e i trent’anni, volontariamente
ricoverati in due comunità psichiatriche della periferia romana, che combattono con
disturbi della personalità e stati di alterazione. Attraverso il racconto della quotidianità dei
nostri protagonisti, delle relazioni che intrecciano tra di loro e con il mondo “adulto”
composto da psichiatri, professionisti e dalle stesse famiglie, il film ci porta a esplorare in
profondità la soggettività umana. La condizione estrema del disturbo mentale diventa la
chiave per avvicinarsi all’abisso misterioso della nostra mente e, allo stesso tempo,
possibile metafora del nostro tempo.

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LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO di François Truffaut

Mercoledì, 7/02/2024, ore 21.15

(Francia, 1981 – 106′)

Versione Restaurata in 4K dalla cineteca di Bologna

Mathilde dal nome stendhaliano ritrova sette anni dopo l’uomo che aveva amato fin quasi a soccombere: entrambi vivono in belle case vicine, dentro simili vite serene, eppure l’incontro sarà fatale. “Spero che il pubblico non prenda parte, che li ami entrambi come li amo io”: ma come sempre per Truffaut, anche questa è storia di uno squilibrio passionale, e pur nella tragedia che accomuna, la disfatta (amorosa) è della donna. Frasi che nessuno ha dimenticato: “Le canzonette dicono la verità, e più sono stupide più dicono la verità”, e “Né con te né senza di te”, exergo ed epitaffio.

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16 MILLIMETRI ALLA RIVOLUZIONE di Giovanni Piperno

Mercoledì, 28/02/2024, ore 21.15

(Italia, 2023 – 63′)

Con la presenza presso la Sala Estense della Presidente Onararia dell’Arci: Luciana Castellina

Navigando liberamente attraverso le immagini prodotte per il PCI tra gli anni ’50 e gli ’80 da grandi registi italiani e incontrando lo sguardo di Luciana Castellina, storica dirigente comunista, fondatrice del Manifesto, mai ortodossa e ancora oggi instancabile animatrice politica, l’autore si chiede cosa sia stato quel partito-giraffa, come lo definì una volta Togliatti – strano eppure reale – e soprattutto cosa rimanga oggi di quell’esperienza che ha coinvolto milioni di persone nel tentativo di trasformare sé stessi e il mondo. Nel viaggio riscopre il senso di una politica fatta di impegno, solidarietà, confronto. E, soprattutto, riscopre il cinema di quella generazione politica: un cinema libero, sperimentale, dal basso, empatico, militante. 

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PERSEPOLIS di Marjane Satrapi

Giovedì, 07/03/2024, ore 21.15

(Francia, 2007 – 96′)

Versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna

Vent’anni di storia visti con gli occhi di una piccola iraniana che cresce, cambia, capisce, scopre la storia della propria famiglia e del proprio paese mentre il popolo insorge contro lo Scià, vede una rivoluzione e poi una guerra, soffre, emigra, ritorna nell’Iran degli ayatollah ormai adolescente, quindi scappa di nuovo, stavolta in Francia dove diventa una grande disegnatrice. Marjane Satrapi traduce in raffinate animazioni in bianco e nero la sua autobiografia a fumetti, raccontando con disincantata ironia il suo viaggio dall’infanzia all’età adulta e la sua ricerca di libertà.

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LE MARGHERITINE di Věra Chytilová

Domenica, 10/03/2024, ore 21.15

(Cecoslovacchia, 1966 – 75′)

Versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna

Due ragazze, una mora e una bionda, con lo stesso nome, Maria, e la stessa carica devastatrice. Insolenti e spregiudicate, combattono il tedio dedicandosi con spirito anarchico e nichilista alla ricerca del divertimento e del piacere. D’altra parte, se tutto nel mondo va storto, perché rigare dritto? “Una metafora della forza distruttrice della natura umana applicata alla civiltà moderna in generale e al sistema comunista in particolare” (Briana Cechová).

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L’ARPA BIRMANA di Kon Ichikawa

Mercoledì, 10/04/2024, ore 21.15

(Giappone, 1956 – 116′)

Versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna

Un reggimento dell’esercito imperiale giapponese s’arrende alle forze britanniche in Birmania alla fine della Seconda guerra mondiale e trova armonia attraverso il canto. Un soldato semplice, creduto morto, diventa monaco buddista e scopre l’illuminazione spirituale. Magnificamente girato in silenzioso bianco e nero, è una meditazione lirica ed eloquente sulla bellezza che convive con la morte e rimane una delle dichiarazioni antimilitariste più travolgenti dell’intero cinema giapponese.

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IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE di Sofia Coppola

Domenica, 12/05/2024, ore 21.15

(Cecoslovacchia, 1996 – 116′)

Versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna

A ventisette anni Sofia Coppola legge il romanzo di Jeffrey Eugenides, ne ricava una sceneggiatura e la sottopone alla Muse Productions, che ha opzionato i diritti del libro. Papà Francis interviene offrendo il sostanzioso sostegno della American Zoetrope e Sofia può girare in serena indipendenza. Il film piacerà alla critica, piacerà al pubblico, piacerà a Eugenides. La storia è quella di cinque sorelle che si tolgono la vita in un inspiegabile e silenzioso suicidio collettivo, sullo sfondo d’una famiglia debole e oppressiva, di un’America anni Settanta i cui contorni sfumano in una luce lievemente abbacinata; Sofia Coppola comincia a tracciare qui la sua mappa della prima giovinezza femminile, che osserverà sempre come un paesaggio familiare e straniero.